Onironautica

Il termine onironautica è un termine coniato dallo psichiatra e scrittore Frederik van Eeden per indicare un’esperienza durante la quale si può prendere coscienza del fatto di stare sognando. L’esperienza a cui si riferisce è chiamata sogno lucido (lucid dream, nella letteratura anglosassone). Il sognatore lucido, dettoonironauta, può quindi, con la pratica, esplorare e modificare a piacere il proprio sogno.

Lo scienziato Stephen LaBerge, dell’università Stanford, fondatore del Lucidity Institute, un centro di ricerca sul fenomeno dei sogni lucidi, descrive l’esperienza come “il sognare sapendo di stare sognando”.[1]

I sogni lucidi sono argomento di studio per gli psicologi, ma attraggono anche l’interesse di artisti e di una più vasta e variegata platea di destinatari, composta da persone legate alla cultura new age, o interessate a pratiche di occultismo. Inoltre, secondo LaBerge, l’esperienza dei sogni lucidi può essere d’aiuto negli ambiti più disparati, come il problem solving, lo sviluppo della creatività, il rafforzamento dell’autostima, la capacità di affrontare paure e inibizioni e, più in generale, il raggiungimento di un senso di liberazione e armonia nella propria vita[2].

Coloro che hanno avuto esperienze di sogno lucido le descrivono come eccitanti e realistiche.

Da svegli condividiamo il mondo fenomenico con regole uguali per tutti (descritto, in generale, dalla scienza). Nel sogno le percezioni non sono legate ai fenomeni e, per questo motivo, possono anche non presentare alcuna linearità.

Tuttavia, alcune proprietà delle percezioni sono dovute alla formazione dei pensieri nella mente dell’uomo e quindi sempre uguali, indipendentemente dal sogno o dal sognatore. Tutte le attività interne ai sogni (racconti di sogni lucidi, test di realtà, tecniche di stabilizzazione, ecc.) vanno quindi lette con cognizione critica. Si deve distinguere ciò che può essere astratto (diventare una regola generale) da ciò che è legato al caso particolare, privo di valore generale.

È stata proposta la distinzione tra “sintassi del sogno” (sulla quale basare i test di realtà) e “semantica del sogno” (di valore puramente personale ed impossibile da adoperare per i test di realtà)

 

(fonte: Wikipedia)

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